31 gennaio 2006

Nuovo studio di Sharpe Partners sul Marketing Virale

Era un po' che attendevo l'uscita di un nuovo studio sul marketing virale, ma i miei desideri sembrano essere stati ascoltati, in quanto proprio pochi minuti fa mi e' arrivata la newsletter di Emarketer che guarda caso titolava "Psst! Here's Some Viral Marketing News... Pass It On".

L'articolo tratta di una nuova ricerca realizzata dalla marketing agency Sharpe Partners.

Stando agli esiti di tale ricerca, emergono alcuni dati interessanti relativamente alla diffusione, alla frequenza, al target e al contenuto con cui il viral marketing viene posto in essere:

marketing virale













Nella tabella sopra riportata emerge chiaramente come il 25% degli utenti internet americani siano devoti ad attività di viral marketing con frequenza giornaliera, e come il 23% la svolga diverse volte nell'arco della settimana.


Per quanto riguarda poi la diffusione, il 75% degli intervistati ha dichiarato di inoltrare il contenuto dell'email fino a 6 diversi account di posta (nello specifico, da 1 a 3 account per il 41%, e da 4 a 6 per il 34% degli intervistati):

marketing virale















Il tipo di content che ha maggiormente successo nel viral marketing?

Nell'88% dei casi sembra essere quello a contenuto divertente e/o comico.
Nel 56% notizie ed articoli
Nel 32% contenuto inerente la salute.

marketing virale

30 gennaio 2006

Con Apple il podcast entra nelle universita'

Segnalo un articolo di Alessandro Figus dal titolo Apple, Podcast e Universita' riguardante l'implementazione della tecnologia offerta dai podcast da parte di alcune universita' in Europa:

Grazie ad Apple sarà possibile assistere alle lezioni universitarie comodamente da casa. Il Guardian ha annunciato che per la prossima primavera sarà sperimentato in alcune università europee una nuova tecnologia a dir poco rivoluzionaria; si tratta di Quick Time 2 Really Simple Syndication, il quale permetterà agli studenti di vedere la registrazione del prof mentre spiega l'argomento desiderato quasi in tempo reale.

Le università che accoglieranno la novità dovranno munirsi di un Mac e di un sistema di registrazione audio-video mentre gli universitari potranno reperire la lezione mediante appositi podcast nell'I-Tunes Music Store per rivederle direttamente sul proprio pc o addirittura attraverso l'iPod.

Attualmente alcuni atenei già hanno intrapreso questa strada in via sperimentale, ma in futuro il loro numero sarà destinato a crescere. Per un esempio visitate il sito della Standford University on iTunes.

Google School: immaginate un mondo senza Google

Via Google Video :

Disponibile per il download la nuova Google Toolbar [beta]

Apprendo da un articolo di Chris Sherman che è stata rilasciata una nuova versione della Google Toolbar in versione beta, che gode di nuove funzionalita' avanzate:

Now you can make your Toolbar as unique as you are. You can add buttons and bookmarks; get instant search suggestions; share web pages with friends; and enjoy the Toolbar's pop-up blocker, web form filler, and spellchecker.

  • Add buttons to the Toolbar to search your favorite sites
  • Search smarter with instant suggestions as you type in the search box
  • Bookmark frequently visited pages and access them from anywhere
  • Share web pages with friends via blog, email, or SMS

Di seguito alcuni screenshot della nuova google toolbar:

bookmarks






smart search

Add buttons to the Toolbar

Share web pages with friends

29 gennaio 2006

Sondaggio EuroBlog 2006: i PR si dividono sui blog

business blogIl mondo delle relazioni pubbliche e della comunicazione si mostra ancora nettamente diviso tra sostenitori e scettici nei confronti dell'utilizzo di weblog e wikis nelle relazioni pubbliche.

E' quanto si evince dal primo sondaggio pan-europeo sul tema, condotto da Euprera (Associazione Europea di Ricerca e di Educazione di Relazioni Pubbliche) on-line nei mesi di novembre e dicembre del 2005.

Hanno espresso il loro parere 587 PR professionisti di 33 paesi diversi riguardo a:

  1. familiarità con il mezzo
  2. Intenzione ad implementarlo (in base ai limiti e le opportunità)

I risultati della ricerca dicono che:

  1. I 2/3 dei rispondenti hanno una certa familiarità con i blog, di questi, il 68% ne fa uso intensivo, i restanti ne fanno un uso piuttosto blando
  2. Riguardo alle intenzioni di quei comunicatori che non hanno ancora un blog per uso professionale ad implementarlo, il 42% prevede di attivarne uno entro il prossimo anno, mentre il 32% di essi non è intenzionato a farlo.

Tra i fattori che scoraggiano il loro uso:

  • la difficoltà nel vederci concreti benefici (31%,3%)
  • mancanza di capacità personali (22,1%)
  • problemi di budget (8 % circa)

Ancora fattori limitanti l'uso dei weblogs sono secondo la survey:

  • incapacità a gestire i contenuti
  • difficoltà ad inetgrare i blog nel piano di comunicazione
  • difficoltà a generare idee per i post

Tra i fattori che invece incoraggiano l'uso:

  • la possibilità di esser visti come utilizzatori tecnologie avanzate
  • sfruttare le opportunità di utilizzo offerte da una piattaforma tecnologica economica e facile da usare
  • coinvolgere più persone (impiegati)
  • essere letti e linkati da altri blog
  • comunicare in maniera diretta (bypassando i giornalisti)

Questo è quanto in estrema sintesi esprime la ricerca i cui risultati finali si sapranno a marzo.Per ulteriori approfondimenti vi rinvio al resoconto, in inglese, scaricabile sia dal sito Euroblog che dal sito Ferpi. [via Businessandblog.com]

28 gennaio 2006

Rich Media Advertising: nuova dimensione [beta] per Adsense

Apprendo via Jensense che Google sta testando una nuova dimensione per il suo Adsense: quella del Rich Media Advertising.

I principali formati presi in considerazione sono: interstitials, expanding ads e floating ads.

Comprendo che nuovi orizzonti vadano scoperti e sviluppati, e benvenga anche l’innovazione lungimirante, sebbene, a mio avviso, il rich media advertising non sia nemmeno così innovativo.

Avrei preferito però qualche passo in avanti relativamente a qualche servizio effettivamente più utile per i publisher, ma ancor prima per gli advertiser, come ad esempio il servizio di Click-To-Call.

Tutto sommato non vorrei che Google diventasse l'ennesimo Tradedoubler o Zanox della situazione.

27 gennaio 2006

Search Engine Optimization [SEO]: quanto pagarla?

Search Engine Optimization - SEOSEM/SEO: Ottimizzare o non ottimizzare?
In questi giorni mi è capitato di leggere diversi post di autorevoli rappresentanti del settore SEM/SEO italiano che affrontano da diversi punti di vista il mondo dell'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Penso ad Andrea Cappello e a Marco Loguercio, giusto per citarne alcuni.

Quello che mi ha colpito particolarmente (anche perchè anche a me spesso è stata chiesta la stessa cosa) è un articolo riportato da Search Engine Lowdown How Much SEO Can You Get for $1000? :

Mike Grehan's gotten involved in an SEO industry discussion surrounding how much SEO you can actually purchase for $1000.
The short answer is, of course, NOT MUCH: I flew to London last week, in part for a Search Marketing Association UK meeting. I took the opportunity of having a crowd of SEM firm owners around one table to air their thoughts.

I asked, "If a potential client came to you with only a grand, what would you say to him?" With such industry veterans as Barry Lloyd and Ammon Johns present, the answers varied from "I'd say let's go to the pub" to "Buy a couple of good books, such as Aaron Wall's and Andrew Goodman's, then take your wife out for a nice dinner."

In answer to a commentator who suggested that "1K would get you a couple hours (give or take) of phone consulting from a leading SEO firm.... Will their site rock the SERPs [search engine results pages] for competitive keywords? Of course not. But it would give them a foothold.
"I have experience as a consultant with two of the leading companies in the industry.

The first part of my job is getting a tight grip on what my clients' products or services are, their markets and their competition, what their overall marketing strategy is, and the best way to integrate and implement search.Following this discovery period, I can then usually go back to a client with, literally, the bare bones of a plan for us to work on as a team. All this takes considerably more than a couple of hours.