05 novembre 2026

Il marketing digitale al servizio di un territorio: il caso SibilliniGuide

Nel marketing digitale passiamo gran parte del tempo a far crescere prodotti, servizi e aziende. Ma gli stessi strumenti (analisi delle ricerche, architettura dei contenuti, SEO, dati strutturati) possono servire anche a qualcosa di diverso: far conoscere un territorio e aiutarlo a ripartire. È quello che ho provato a fare con SibilliniGuide, un portale dedicato interamente ai Monti Sibillini, online da novembre 2026 in cinque lingue.

Il problema: un territorio bellissimo, informazioni sparse

I Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, sono uno degli angoli più autentici dell'Appennino: borghi di pietra, vette oltre i 2.400 metri, laghi glaciali, gole, fioriture, sapori e tradizioni. Dopo il terremoto del 2016 il territorio sta affrontando un lungo percorso di ricostruzione, e il turismo può essere una delle leve del rilancio.

Chi vuole organizzare una visita, però, spesso deve cercare tra molti siti diversi per trovare un sentiero, un alloggio, il meteo o le regole del Parco. In termini di marketing è un classico problema di esperienza utente: la domanda c'è, ma il percorso verso la decisione è frammentato.

Partire dalle ricerche, non dalle opinioni

La prima scelta è stata metodologica: progettare il portale a partire da come le persone cercano davvero i Sibillini online, in Italia e all'estero.

  • Le lingue. Italiano, inglese, tedesco, francese e olandese non sono state scelte a sensazione, ma analizzando le ricerche fatte dagli utenti sui Sibillini e sulle loro località nei diversi mercati.
  • La struttura dei contenuti. Ogni sezione e ogni pagina nascono per rispondere a una domanda reale: dove camminare, dove dormire, che tempo farà, cosa vedere in un borgo.
  • Testi scritti per ogni lingua. Non traduzioni parola per parola, ma contenuti pensati per le ricerche di ciascun pubblico.

Contenuti utili, non solo descrizioni

Il secondo principio è stato puntare sull'utilità concreta. Un visitatore non ha bisogno solo di un bel testo, ma di strumenti per decidere e partire:

  • 221 sentieri e tappe con mappa, profilo altimetrico e traccia da scaricare in GPX o KML;
  • previsioni meteo per 269 località, aggiornate automaticamente;
  • 501 strutture dove dormire e 481 schede tra ristoranti, botteghe, produttori e operatori;
  • un riquadro «Prima di partire» con meteo, regole e ordinanze del Parco, bollettino valanghe e indicazioni stradali.

In tutto sono 10.298 pagine. Numeri che contano solo se ogni pagina serve davvero a qualcuno, e il lavoro più lungo è stato proprio questo.

Fiducia prima della monetizzazione

Un portale turistico vive di credibilità. Per questo alcune regole sono state fissate fin dall'inizio: le schede delle strutture sono gratuite, nessuno paga per esserci, nei testi non ci sono recensioni e il portale si sostiene con link di affiliazione dichiarati in modo trasparente.

Farsi trovare da Google e dalle intelligenze artificiali

La parte meno visibile, ma decisiva, è quella tecnica: dati strutturati coerenti con i contenuti, sitemap per lingua, collegamenti tra le versioni linguistiche, velocità e accessibilità. E un'attenzione nuova: rendere il sito leggibile anche dai motori di intelligenza artificiale, che sempre più spesso sono il primo punto di contatto tra un viaggiatore e una destinazione.

Marketing al servizio di un territorio

Il punto, per me, è questo: le competenze di marketing digitale non servono solo a vendere di più. Possono aiutare un territorio a farsi trovare, a raccontarsi meglio e a trasformare la curiosità di qualcuno in un viaggio. E ogni visitatore in più, per una zona che sta ripartendo, è un aiuto concreto.

Se volete scoprire il risultato, il portale è SibilliniGuide. E se vi capita di passare dai Sibillini, è un ottimo motivo per tornarci.

27 agosto 2026

Vent'anni dopo: dove continua il lavoro iniziato qui

Questo blog è nato nel 2006 e si è fermato nel gennaio 2007. Rileggerlo oggi fa un certo effetto: DMOZ, i primi passi di AdSense in italiano, le statistiche sulla penetrazione di internet nelle case italiane, il Convegno GT quando la SEO in Italia era ancora una nicchia. Sono pagine che raccontano com'era il settore prima che diventasse quello che è ora.

Lascio l'archivio online perché ha un valore documentale, ma non lo aggiorno più.

Il lavoro invece è proseguito. In questi vent'anni mi sono occupato di e-commerce, SEO e acquisizione clienti, lavorando anche su mercati esteri, e oggi faccio il consulente indipendente: aiuto piccole e medie imprese a mettere ordine nei loro canali digitali e a farli rendere.

Se cercate me, il posto giusto è Gonzales Advisory, dove trovo spazio per scrivere cose nuove.

19 gennaio 2007

Il blog di Adsense ora in italiano

Molti saranno forse contenti del fatto che nel sempre crescente network di blog di Google, ora è entrato a farne parte anche la versione italiana del blog di Adsense. Quindi i consigli per migliorare gli annunci, ottimizzare la posizione degli stessi e quant'altro riguardi utili suggerimenti e novità di Adsense, ora saranno il pane quotidiano di questo neo-nato blog, online solo da 4 giorni, ed inaugurato dal primo post di Serena Martino del team Adsense.

"Troverai anche interventi da parte d’ingegneri, specialisti del prodotto, responsabili di marketing e rappresentanti dell’assistenza clienti AdSense, che sapranno aiutarti ad avere una migliore conoscenza di AdSense."

Che altro dire, aggiungetelo al vostro aggregatore. ;)

Per approfondire se ne parla anche su altri blog:

- Nasce Inside Adsense in Italiano
- Adsense in italiano
- Inside Adsense ora in italiano

13 gennaio 2007

La directory DMOZ riapre alle segnalazioni

DMOZDopo aver incontrato qualche problema tecnico negli ultimi mesi, la directory DMOZ torna a funzionare a pieno regime. Il che vuol dire che in sostanza, quanti di voi che ultimamente provavano a segnalare delle risorse agli editori di DMOZ e ricevevano una pagina di servizio non disponibile, beh da oggi possono ricominciare con le segnalazioni attraverso l'apposito link: "Suggerisci URL".


Per quanto riguarda la categoria che gestisco per l'ODP, ossia quella sui blog di web marketing, potete inviare, attraverso il form, dei blog che ritenete di qualità. Leggetevi le linee guida prima di procedere con l'invio di una segnalazione, in modo da risparmiare tempo, sia voi che io.


Per essere inseriti all'interno di una qualunque categoria di DMOZ è essenziale rispettare le guidelines, oltre che avere un sito (blog per quello che mi riguarda) davvero di qualità.


Se il vostro blog è pieno di cose copiate, non originali, non ruota intorno ai temi della categoria che gestisco, o ancora non aggiunge nessun contributo unico, utile e serio all'argomento, beh, è inutile che lo segnaliate, perchè non verrebbe inserito.

24 dicembre 2006

I brevetti sugli RSS di Microsoft

Zitti zitti ci stanno provando davvero. Microsoft sta infatti cercando di brevettare gli RSS. Mica roba da poco eh.

Per approfondimenti vi rimando ad un bel post su Wired, che affronta la questione. Se poi volete lasciare un commento sulla vicenda, beh per quello c'è il forum GT. ;)

Già che ci sono, auguri di buon Natale a tutti i lettori di questo blog.

Cheers.

20 dicembre 2006

Gli Italiani e internet

Italia in ritardo nell'Ue per la presenza di internet nelle case: nel nostro paese - quindicesimo, in classifica - sono collegate il 40% delle abitazioni, mentre la media europea è del 52%. E' uno dei dati presenti nel rapporto Istat 2006 sulle nuove tecnologie.


Internet nella Ue. In testa alla classifica europea ci sono Olanda (80%), Danimarca (79%), Svezia (77%); in coda Grecia (23%), Slovacchia (27%), Ungheria (32%). Vicini a noi troviamo la Francia (41%), la Spagna (39%), il Portogallo (35%).

I beni più diffusi. Nel settore tecnologico, sono la televisione, presente nel 93,9% delle famiglie e il cellulare (82,3%). Seguono il videoregistratore (63%), il lettore dvd (50,7%), il personal computer (46,1%), l'accesso a internet (35,6%).

Sempre più telefonini. Rispetto al 2005, aumenta soprattutto il possesso del cellulare (dall'80,8% all'82,3%) e del personal computer (dal 43,9% al 46,1%). L'accesso ad Internet è piuttosto stabile (dal 34,5% al 35,6%) ma migliora la qualità della connession: diminuiscono quelle a banda stretta (modem su linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passano dal 21,6% al 18,7%; e aumentano invece quelle a banda larga (adsl o altro), che passano dall'11,6% al 14,4%.

Il divario generazionale. Tra i diversi tipi di famiglia ci sono forti gap tecnologici. I nuclei costituiti da soli anziani continuano ad essere escluse: il 5,5% possiede il personal computer, soltanto il 2,8% ha l'accesso ad internet ed è quasi del tutto inesistente la diffusione di connessioni a banda larga (1,1%). L'unico bene diffuso (a parte la tv) è il cellulare (45,3%). All'estremo opposto, le famiglie con almeno un minorenne che possiedono il personal computer e l'accesso ad Internet rispettivamente nel 69,7% e nel 51,8% dei casi.

Il divario economico-sociale. Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista il possesso del cellulare (96,3%) ha superato quello della televisione (94,5%). Molto diffusi anche personal computer (80,6%), accesso a Internet (70,2%) e i beni tecnologici legati al televisore come l'antenna parabolica (44,7%), il decoder digitale terrestre (26%), la tv digitale (12,9%) e il lettore dvd (78,1%). Tra le famiglie con capofamiglia operaio e quelle in cui il capofamiglia è dirigente, imprenditore o libero professionista c'è una differenza di circa 30 punti nel possesso di personal computer e di 37 punti nel possesso di accesso a internet.

Il divario territoriale. L'uso di pc e internet è più diffuso nel Nord-ovest (rispettivamente 46,4% e 39%). Diversa la situazione nel Sud e nelle Isole dove le percentuali di utilizzo sono più basse (intorno al 35% per il personal computer e al 27% per internet). Va sottolineato, inoltre, che dal 2003 al 2006 le differenze tra Nord e Sud del Paese sembrano leggermente aumentate: la distanza nell'uso del personal computer tra il Nord-ovest e il Sud era di circa 8 punti percentuali nel 2003 ed è diventata di 12 punti percentuali nel 2006.

Le età. Il picco di utilizzo del personal computer si ha tra gli 11 e i 19 anni (oltre il 75%) e per internet tra i 15 e i 24 anni (oltre il 67%); per poi decrescere con l'aumentare dell'età. Già tra le persone di 35-44 anni l'uso del personal computer (53,8%) e di internet (45,7%) è molto più contenuto. Tra le persone di 60-64 anni solo il 16,4% usa il personal computer e il 12,3% naviga in Internet; tra gli ultrasessantacinquenni l'uso di queste tecnologie è del tutto marginale.

Le attività. Cosa si fa su internet è strattamente legato all'età degli utenti. Tra i 20 e i 44 anni oltre l'80% degli utilizzatori usano la Rete soprattutto per mandare o ricevere email. L'utilizzo del web per chattare, invece, è particolarmente diffuso tra i giovani di 15-24 (oltre il 43%), così come l'uso del web per giocare, scaricare giochi, immagini e file musicali che è particolarmente diffuso tra le persone di 6-19 anni (oltre 60%). L'attività di formazione presso scuole e università è molto diffusa tra i giovani di 18-24 anni (oltre il 41%) mentre le attività di formazione professionale sono praticate soprattutto dagli individui di età compresa tra i 20 e i 59 anni (con valori superiori al 15%). [via repubblica]

19 novembre 2006

Convegno GT: esperti di Seo e Sem a confronto

Convegno GT 2006Era ora di parlare del Convegno GT anche tra le pagine del mio blog personale. Per chi si domandasse di cosa tratta il convegno in questione, ecco la risposta: il convegno GT è un'occasione per incontrarsi e dibattere su alcuni topic del search marketing world. Dove e quando? La location scelta è Firenze, presso il Grand Hotel Adriatico, le date sono il 9 e 10 Dicembre p.v.


Di cosa si dibatterà? Gli argomenti che godranno di approfondimenti e case history spaziano dai blog, al SEO, passando per landing page che convertono e ancora per l'interazione con i navigatori che inizia già dalle pagine dei motori di ricerca, Web 2.0 etc...

La partecipazione al Convegno Nazionale GT SEO/SEM è vincolata ad una richiesta di pre-iscrizione, che potete effettuare qui, dove troverete anche informazioni sull'agenda del convegno.

Il costo di partecipazione a entrambe le giornate, infine, è di 420€+ IVA.